Come creare un blog con WordPress – guida pratica

Anche a te è venuto in mente di aprire un blog? Creare un blog è il desiderio di molti e per iniziare ci si orienta in internet per capire come fare. Appaiono termini nuovi, guide di tutti i tipi, anche questa lo è. Tecnicismi esasperati, consigli a dismisura e tutti buoni intendiamoci, ma bisogna andare per gradi. Ho pensato di scrivere questa guida perché è giusto restituire a chi ti ha dato e ti ha permesso di fare il salto.

Sappi che è un po’ come andare in palestra, se ci credi e ti applichi, i muscoli alla fine spuntano!

Prima di proseguire ti voglio suggerire un corso per fare un blog che ho trovato veramente utile perché molto diretto e soprattutto realizzato da chi è comprovato sia uno dei migliori conoscitori della SEO.

E’ proprio così, aprire un blog, per qualsiasi ragione, è un salto vero e proprio. Ci vuole dedizione, passione (che con l’andare del tempo aumenta). E’ un impegno niente male soprattutto all’inizio per capire una logica ancora sconosciuta, e spero per te, per poco tempo ancora.

Il mio impegno è quello di dirti le cose così come stanno per creare un blog di successo, senza girare troppo attorno ed andare subito al sodo. Tecniche e ragionamenti che ho provato su questo e altri blog, con risultati incredibili e difficile anche da mostrare qui poiché mi tirerei addosso milioni di domande di chi pensa, a buon diritto, di sapere come funziona e come avere successo. Non è questo lo scopo del post.

Quindi benvenuto in questa guida pratica per creare un blog di successo (si spera poiché dipende anche e soprattutto dall’argomento e da come lo svilupperai).

Chiaramente mi sto riferendo al modo di farlo da solo, poiché di web agenzie come si deve ce ne sono diverse e non importa dove sono ubicate visto che il tutto avviene online. Questa guida vuole essere di facile aiuto, ti parlerò del modo di creare un blog con WordPress, poiché è il metodo che giudico più rapido, e qualitativamente migliore, per rendere i tuoi articoli belli da leggere per il pubblico e anche per Google (da cui passano il 90% elle ricerche su Internet).

Fai attenzione qui non parlo di blog dei sogni, o di arricchirsi o altre cose del genere, che illudono e fanno perdere di vista le cose concrete. Se arriva il successo non dipenderà da un post letto su Internet, ma dalla tua capacità di appassionare i lettori.

Questa guida parte da zero, per cui mettiti comodo, molto comodo, e cerca di seguire passo-passo. Ti prometto che non userò paroloni o cose che non capirebbe un utente medio. La prima parte è dedicata al tuo progetto, servirà per farti capire come si ragione per fare un blog e avere gli strumenti per non pubblicare articoli poco interessanti e che Google stesso non ritiene di premiare nella classifica dei risultati di ricerca (si chiama SERP).

Individuare la nicchia del blog

Per nicchia intendo l’argomento del tuo blog. Per creare un blog segui questi paletti che ti servono per orientarti.

  • Ciò di cui vuoi parlare lo devi conoscere bene perché i post che hanno successo lo devono alla presenza di contenuti di novità. Una passione è quello che ci vuole. Ricordati che ciò che scrivi, lo leggono persone che hanno cercato l’argomento specifico, è meglio se sono cose facili da capire e che hanno il senso dell’utilità.
  • Una passione non è un argomento in cui sei ferrato, o meglio può esserlo di certo ma le cose funzionano quando anche tu hai l’esigenza di informarti su certi argomenti, senti il desiderio di capire di più. E’ l’esperienza dello scopritore che ti porta a condividere la tua passione. Sicuramente sei più esperto di chi non ha quella passione e col tempo il tuo livello di autorità crescerà sempre di più.
  • Se vai dietro all’argomento che fa moda, con tutta probabilità a breve non se ne sentirà più parlare.
  • Pensa a chi puoi fornire un servizio. A quali persone può interessare quello che hai da scrivere? ovviamente non quattro gatti, più avanti ti dirò come capire quante persone sono interessate ad un qualsiasi argomento con gli strumenti di analisi.
  • Se per te creare un blog è un modo per monetizzare, sappi che ci sono diversi metodi, che vedremo, e che riguardano la vendita di prodotti e servizi, oppure c’è anche la pubblicità.
  • Inizia ora a selezionare gli argomenti, non fermarti ad uno solo, a meno che tu non abbia già le idee chiare.

Analizzare la concorrenza

Se hai degli argomenti da verificare, per creare un blog occorre fare determinate cose. Meglio parlartene adesso perché dopo è troppo tardi come capirai a breve. Ogni argomento è composto da sotto argomenti. Sulla barra di Google scrivi il nome banale dell’argomento e presta attenzione ai risultati di ricerca. A te interessano quelli che appaiono nella prima pagina (per essere pratici). Ora ci vuole un po’ di sensibilità. Clicca su ogni risultato in questo modo: clicca sul primo, dagli un’occhiata approfondita e rispondi a queste domande:

  • di chi si tratta, di un colosso?
  • la pagina è bella e piacevole da leggere?
  • ci hai messo poco a vederla comparire (la velocità di caricamento è un indice di ottimizzazione)?
  • ci sono immagini e video?

Ora vai sull’ultimo risultato di ricerca della prima pagina e cliccaci sopra. Fai la stessa cosa che hai fatto poco fa con il primo risultato della pagina.

Nel fare questa ricerca ricordati di prendere il primo della lista fuori dal campo dei siti sponsorizzati da Google.

Ora che hai fatto questa breve ricerca dovrai valutare le differenze tramite le domande che hai letto sopra. Se si tratta di un argomento attaccabile da una nuova proposta come la tua, te ne accorgerai perché probabilmente l’ultimo della pagina non avrà un bel sito, magari è lento a caricarsi e così via. Questa condizione suggerisce, a grandi linee, che c’è spazio per il tuo blog.

Tieni conto infine che sei alle prime armi per cui avrai bisogno di diversi articoli e di tempo per farti notare, quanto? se ti faccio l’esempio di questo blog, ci ho messo 3 mesi per avere diversi articoli posizionati in cima e, come avrai capito gli argomenti che tratto sono difficile, quanto a concorrenza.

Le parole chiave o Keyword

Ora hai selezionato l’argomento. Hai deciso che si tratta di un tema che può essere interessante divulgare perché la concorrenza non ti pare così forte. Magari ti senti talmente ferrato che non temi gli avversari. Per creare un blog è arrivato il momenti di parlare dei Titoli.

Già, per me le parole chiave sono come i titoli degli articoli e devi sapere che Google, ogni volta che fai una ricerca, mediante il suo potentissimo algoritmo, cerca di selezionare per te i siti migliori, in base a dei parametri che sto per dirti.

Ti faccio un esempio: se ti specializzi in una nicchia come possono essere le Anime (i cartoni animati giapponesi), ti dico che ci sono 6 milioni e 120 mila persone che ogni mese scrivono la parola “anime” nella barra delle ricerche (alla faccia della nicchia). Se intendi sviluppare questa nicchia probabilmente parlerai di argomenti correlati. Prendi ad esempio “app per anime” ci saranno molte meno persone che cercano questo argomento ma fondamentalmente saranno più focalizzate.

Il punto è trovare titoli dei post che intendi scrivere, che abbiano un pubblico sicuro . Per capire quante persone cercano mensilmente un sito, ti consiglio ubersuggest in cui gratuitamente puoi sapere ciò che ti serve e liberamente. Devi selezionare la lingua italiana e scrivere le parole chiave nella barra delle ricerche. Ti appariranno molti risultati con evidenziato il numero degli utenti che fanno quella ricerca. Se scorri verso il basso questo sito ti fornisce tante idee per il tuo post (parole chiave diverse, ma correlate).

E’ un bel vantaggio sapere cosa cerca la gente vero?

Sappi che ce ne sono altri di siti che fanno questo lavoro, per ora credo che sia ciò di cui ha necessità. Molti post dello stesso argomento citano Google AdWords, Google Analytics, SeoZoom e SemRush, ma tu sei agli inizi e ci vogliono cose pratiche ed utili allo scopo. Certo è che se scrivi post con parole chiave che hanno zero ricerche mensili, il massimo risultato possibile sarà proprio zero visite al tuo blog.

Se per caso stai pensando che ne hai abbastanza e vuoi farti aiutare da qualche professionista serio, esperto proprio dei siti blog sviluppati con WordPress allora non posso che consigliarti una web Agency. Visto che ce ne sono di tutti i tipi, a te serve qualcuno che ha la sua specialità proprio nella gestione WP (che sta per WordPress). Se invece ti senti pronto ad aprire il tuo blog continua a leggere questo post.

Impostare la struttura del blog

Ci siamo quasi, il debutto è vicino ma prima bisogna fare un po’ di pianificazione. Ogni sito blog ha una sua struttura. Sto parlando di argomenti riferiti al tema guida. Si tratta di impostare le categorie. E’ fondamentale che le categorie corrispondano ad argomenti che abbiano un bel seguito. Se torni indietro alle parole chiave, che sono in pratica i titoli delle categorie che conterranno i tuoi post, sono quelle keyword che in ubersuggest hanno avuto maggiore seguito.

Le categorie fanno parte del tuo menu di ricerca, per cui devi ragionare in termini di priorità e di facilità. Non fare 50 categorie, a chi servono? Anche se fossero solo 5 ciò che conta è che quegli argomenti che tratti, siano dei contenitori interessanti di post.

Creare il nome del blog

Ecco quando si dice ci metto la faccia. Scegliere il nome sembra banale. Dopo un po’ di esperienza mi sono reso conto che lo deve essere in realtà. Più è rappresentativo dell’argomento, meglio è. Non è facile trovare un nome che non sia già stato utilizzato per altri siti. Bisogna fare delle prove. Scrivi il nome che ti interessa e cerca di capire se è libero.

La cosa migliore è utilizzare un sito come register.it (ce ne sono anche degli altri), scrivendo il nome che hai in mente ti tirano fuori se appartiene a qualcun’altro oppure se è disponibile e a che prezzo.

Ottenere il dominio e lo spazio hosting

Siamo ai blocchi di partenza. Ti serve ora mettere in pratica il tuo intento. Il dominio è il nome del tuo sito, e lo spazio hosting è una piattaforma dove i dati del tuo sito vengono immagazzinati per essere resi pubblici sul web. Tieni conto che oggi questa possibilità ce l’hai a pagamento oppure anche gratuitamente. Non posso che citarti Altervista (anche in questo caso ce ne sono altri), come uno di quelli che forniscono questo servizio. In particolare con altervista.org hai tutto ciò che è utile per svilupparti mediante WordPress senza particolari limitazioni. C’è una condivisione della pubblicità che si genera mediante il piano AdSense di Google. Ci sono delle regole strette che non ti permettono di affiliarti ad esempio ad Amazon per vendere prodotti.

Se invece vuoi creare un blog e avere le mani libere allora sarà necessario dare qualche euro al mese ai servizi che gestiscono, e anche bene, questa fase. Ti cito BlueHost, GoDaddy e SiteGround. Anche qui ce ne sono degli altri, in comune hanno che danno servizio, costano poco e il tuo sito sarà molto veloce nel caricamento oltre che protetto.

Con questi servizi installi anche WordPress, anche per questo motivo non sono niente male.

Scegliere il template

Ogni sito ha una sua veste grafica, in breve si tratta del template. WordPress ne ha un’infinità e molti di questi sono gratuiti. Il consiglio che ti do è che alla fine della fiera, più che bello deve essere funzionale. Il pubblico arriverà da te dopo aver scritto delle ricerche sulla barra di Google. Vede la pagina e se ritiene l’argomento bello e interessante, ci rimarrà un po’ di tempo. Se avrà la possibilità di orientarsi facilmente, magari vedendo altri post dello stesso argomento magari farà un giro in più. Alcuni siti sono frequentati da persone che si sono affezionate e iscritte. Quindi il tuo template deve essere:

  • veloce nel caricamento. Prendi informazioni certe prima di sceglierlo
  • semplice il più possibile
  • che permetta un’organizzazione a piacere in modo che si possano evidenziare spunti riguardo ad altri argomenti correlati
  • aggiornato all’ultima versione di WP

Scegliere i plugin di WordPress

I plugin non sono altro che delle applicazioni che compiono particolari lavori per il tuo sito. In WordPress ce ne sono a migliaia. Tieni conto che hai bisogno di creare un blog veloce, e che vuoi saper scrivere i tuoi contenuti secondo delle regole che a Google piacciano. Installa quindi Yoast Seo in versione gratuita e vedrai, mentre scrivi che ti darà un sacco di consigli da seguire alla lettera. Quanto deve essere lungo un titolo? e quante parole devono essere scritte al massimo in un paragrafo?

Ma c’è di più, ad esempio sull’ottimizzazione SEO. In particolare ti suggerisce quante volte deve apparire la keyword nel testo. Tutte cose fondamentali perché per essere notati da Google bastano contenuti nuovi e scritti bene.

Ti consiglio poi di inserire plugin che ti fanno velocizzare il sito, come schema.org. In genere è bene non sovraccaricare il sito con troppi plugin perché si rischia di renderlo pesante. Leggi questo articolo sulla SEO che può esserti utile ad approfondire ancora un po’.

Fai attenzione a mantenere i tuoi post leggeri e snelli. Quando carichi delle immagini assicurati che siano leggere il più possibile.

Controllare la crescita del sito

Per concludere l’argomento creare un blog, ti segnalo anche come riuscire a vedere nel tempo il frutto del tuo successo. Per prima cosa dovrai avere attivato Google Analytics da dove prenderai informazione in merito ai visitatori del sito, anche in tempo reale. Questo strumento gratuito è fondamentale una volta che avrai pubblicato un po’ di articoli. Dovrai imparare ad usarlo poiché ci sono davvero molte informazioni utili al comportamento dei tuoi visitatori.

Search Console, anch’esso di Google è un altro strumento importante perché è l’unico che ti mette in contatto diretto con il meccanismo del motore di ricerca numero uno al mondo. E’ li che salteranno fuori, se ci saranno, dei problemi.

SeoZoom che evidenzia gli step di crescita in termini di autorità raggiunta per i siti italiani. Anche qui ci sono parecchie cose sfiziose ma la principali è il valore della Zoom Authority. E’ gratuito per le funzioni di base dopodiché si deve passare all’abbonamento mensile.

In ultimo ti segnalo SemRush che ha una bella parte di analisi che si può svolgere anche gratuitamente, per il resto c’è l’abbonamento.

L’argomento “creare un blog” non finisce qua, ma forse la tua pazienza si. Gli strumenti ci sono tutti, i consigli per fare un buon lavoro pure, non ti resta che ragionare per step e verificare se tutto ciò che hai letto è stato digerito.

Con WordPress si fa in fretta a pubblicare. Fai attenzione ai titoli, quando scrivi, dividi gli argomenti e usa le varie grandezze che trovi nel flag in alto dove c’è scritto “Paragrafo“, se clicchi il menu a tendina vengono fuori le varie grandezze dei titoli. Il primo (H1) è quello più in alto, gli altri sono in ordine di importanza.

Per ora è tutto ciò che devi sapere se stai per iniziare a creare il tuo blog, vedrai che col tempo imparerai a raffinare ancora di più le tue conoscenze. Buon lavoro collega!