GT Sport – a confronto con Assetto Corse

Per gli amanti dei video giochi basati sulle corse automobilistiche GT Sport è un punto di riferimento, uscito nel 2018 subito dopo l’estate ha riscosso un notevole successo. Perché fare una recensione di un videogame uscito da qualche tempo?

Di solito un videogame, non fa a tempo ad essere messo in vendita che si trovano già pagine di recensioni molto accurate, guarnite di voto della redazione che le pubblica e persino degli utenti.

La necessità di dire la propria, sta proprio nel far passare un tempo adeguato per poter valutare veramente nell’insieme il gioco, poiché non si può fare una recensione basandosi su qualche ora di utilizzo, bisogna viverlo, usarlo giorno per giorno e soprattutto bisogna confrontarlo con altri che si usano quotidianamente.

Solo in questo modo la sensazione di utilizzo emergerà e soprattutto viene fuori una cosa molto importante: ho voglia di giocarci oppure no? Ecco perché questa recensione tiene conto di un aspetto emotivo e non di particolarità di poco conto come il colore delle auto di GT Sport è più nitido rispetto a quello di Assetto Corse oppure di Forza Motor Sport? Il rombo del motore è quello vero al 100%? Le auto si rompono come nella realtà? tutti parametri importanti ma ciò che conta è se contribuiscono o meno alla passione.

Sappiamo bene che chi usa un determinato videogioco diventa un fan, per cui gli altri dello stesso genere sono inferiori a prescindere, ma dovrò fare uno sforzo e cercare di portarti in un mondo che esula dai giudizi del tifoso. Per questo mi baserò sui fatti e soprattutto sulla reale voglia che ho di giocare all’uno o all’altro.

Come riferimento voglio fare onore ad Assetto Corse, perché secondo me è l’unico che ha provato ad avere una sua filosofia di gioco, molto particolare, che lo pone come alternativa e non come uno scopiazzamento. Va anche detto che hanno un’anzianità diversa, di cui tenere conto.

A distanza di qualche tempo GT Sport è rimasto bello arzillo, soprattutto per merito del marketing che ha spinto molto per creare dei veri e propri campionati online che diventano sempre più importanti. Per chi è stato al Games Week si sarà reso conto di quanto spazio sia stato dedicato quest’anno al driving, e la Polyphony Digital aveva uno stand con postazioni strepitose.

Assetto Corse è un’alternativa a GT Sport?

Entriamo in un campo minato, ma è bene togliersi il dente che duole subito, così, procedendo con la recensione, avremo le mani libere.

Assetto Corse è il migliore simulatore di guida finora mai lanciato sul mercato, nonostante sia un videogioco che ti fa parecchio arrabbiare, nulla da dire sulla possibilità di guidare in maniera realistica bolidi che vanno attentamente settati pena non riuscire nemmeno a fare 10 metri.

Il suo punto di forza è la sua debolezza, proprio così. Ci sono tante piccole cose che fanno perdere la pazienza, una fra tutte è il sistema di penalizzazione che consiste nel fatto di non dover uscire di pista. Viene addossata una penalità che consiste in un tempo variabile in cui l’auto deve autonomamente fermarsi, altrimenti si viene espulsi (max 20 secondi che si possono velocizzare solo se si ha la prontezza di schiacciare subito il freno).

In GT Sport lo stesso sistema è molto più indulgente, poiché le penalità si possono scontare di volta in volta oppure vengono calcolate al termine. La questione sembra di poco conto ma è l’emblema di una filosofia che rende l’uno alternativo all’altro. Un videogioco deve essere fruibile, imporre 20 secondi perché si è sbagliata una curva, determina la fine della competizione, con ciò non si vuole affermare che allora si può tagliare impunemente, ma occorre riconoscere quando si tratta di un errore di guida dal taglio illecito.

Si potrebbe obiettare che ci sono dei metodi in Assetto Corse che possono modulare le penalità, ma ciò, nelle sfide online, è a discrezione di chi fa la lobby, per cui si finisce per subire scelte che andrebbero invece calate dall’alto. Per Assetto Corse queste scelte sono impositive e portano i più bravi a dominare in lungo e in largo, ma allo stesso tempo respingono la maggior parte degli utenti che vogliono divertirsi.

Quindi Assetto Corse è un videogame per coloro che sono esigenti e meticolosi, probabilmente hanno anche il volante e passano molto tempo a settare l’auto, e magari a scoprire in Internet i migliore settaggi di gioco.

Coloro che invece preferiscono menare le mani si buttano su GT Sport consapevoli che in qualche modo potranno recuperare anche se sbagliano, e usufruiranno di un impatto scenografico spettacolare e incentivante.

Il paragone sul numero di auto non si può fare poiché sarebbe irrispettoso su chi ha puntato tutto su particolari estremi.

Qual è il preferito tra GT Sport e Assetto Corse?

Anche qui il campo è minato ma bisogna rispondere con due osservazioni. Il comparto marketing di GT Sport è irraggiungibile, c’è persino Lewis Hamilton come front man della campagna di lancio. Detto questo poi bisogna anche arrivare a parlare del contenuto.

Le auto sono perfette, delle vere fotografie, i paesaggi sono fatti bene anche se quegli alberi pietrificati che non muovono nemmeno una fogliolina non sono il massimo del realismo, non che altri siano meglio.

Il rumore del motore è godurioso e in questo Assetto Corse non è da meno. La sensazione di gioco è grandiosa, i vari tornei giornalieri, le auto regalate ad ogni livello, lo scontro con un mondo pieno di amanti delle corse da la sensazione di misurarsi in un’arena di livello mondiale.

Il vero pezzo forte è il VR poiché è li chi si smuove l’animo del vero pilota. Si sale a bordo di una qualsiasi auto e si ha lo stupore di vederla realmente in tutta la sua matericità. Capita all’inizio di non partire tanto lo stupore. L’emozione supera di molto l’esperienza del 2D al punto da essere incomparabile.

Il VR purtroppo rimane una sezione limitata all’offline, gare uno contro uno dove l’avversario è l’IA. La guida risulta più naturale e le asperità dell’asfalto pare di avvertirle realmente, come anche l’effetto della velocità.

Il futuro è questo, si spera, anche se ad alcuni il VR da fastidio, ed è un peccato.

Per questi motivi GT Sport è avanti di un pezzo ad Assetto Corse, ma se gli amici ci giocano il divertimento delle sfide prevale sul tipo di videogame.

Stile di guida di GT Sport e Assetto Corse

Il driver di Assetto Corse è sensibile e pulito nella guida, deve essere così poiché al minimo errore esce inesorabilmente senza alcuna possibilità di recupero. In GT Sport invece si tenta l’impossibile in ogni curva, anche se il più delle volte si sbaglia. Ci si butta sempre perché si ha la possibilità di recuperare, i ritardi accumulati non sono così astrali come in Assetto Corse.

Ho notato un particolare molto interessante, nonostante Assetto Corse sia un bel po’ più datato di GT Sport, le lobby di gioco sono molte e c’è parecchia gente. In GT Sport non è così lato lobby. Ci si butta soprattutto nei campionati dove l’accoppiamento si basa sul livello di guida.

Da ciò deriva che Assetto Corse è stato in grado di fidelizzare un buon numero di appassionati e questo ci riporta all’inizio di questo post. Il pubblico a cui si rivolgono i due giochi sono diversi e non si incrociano.

Quale preferisco? probabilmente lo hai capito!