Cosa sono gli Smart Contract? Oltre le criptovalute

Gli Smart Contract sono le fondamenta per le applicazioni future della blockchain, dal crowdfunding agli NFT. In questo articolo ti spiegherò cosa sono e come funzionano gli Smart Contract, con vari esempi di applicazioni future e già in uso nella rete di Ethereum e simili.



Se preferisci il formato video, ti lascio qui sotto il video che ho realizzato sul canale YouTube di Informatizzato, con tanto di immagini e illustrazioni per spiegarti meglio gli Smart Contract.



Iniziamo!


Quando senti parlare di “blockchain” probabilmente la prima cosa a cui pensi sono le criptovalute, come Bitcoin. Ma le criptovalute sono solo il caso d’uso più semplice di una blockchain, il vero divertimento inizia quando scopri gli Smart Contract.


Cos'è uno Smart Contract?

Uno Smart Contract, detto semplicemente, è un programma che viene eseguito su una blockchain. È un pezzo di codice che fa qualcosa se succede qualcos’altro.

Gli smart contract più popolari funzionano sulla rete di Ethereum e sono sviluppati utilizzando Solidity, un linguaggio di programmazione creato apposta per programmare Smart Contract.



A che servono gli Smart Contract?

Gli usi possibili degli Smart Contract sono infiniti, e si distinguono dalle soluzioni classiche per alcune caratteristiche.


1. Immutabilità

La prima è che sono immutabili, quindi non possono essere cambiati. Questa caratteristica deriva proprio dal fatto che sono programmi archiviati ed eseguiti su una blockchain.

Questo può essere anche un problema a volte. Ad esempio cosa succede se si scopre un errore nel codice di uno Smart Contract dopo che è stato pubblicato? L’unica soluzione è rilasciarne uno nuovo e chiedere a tutti di smettere di usare quello vecchio.


2. Distribuzione

La seconda caratteristica fondamentale è che sono distribuiti, il che vuol dire che non possono esserci disaccordi e che nessuno può dire “questo non era negli accordi”. Uno Smart contract è accordo pubblico tra le parti che viene eseguito automaticamente al verificarsi di certe condizioni. Infatti gli Smart Contract sono stati creati proprio con l’intento di rimuovere l’errore umano e i disaccordi tra le parti nell’esecuzione di un contratto. Il codice del programma è memorizzato in tutti i computer della rete e visibile da chiunque, e chiunque può verificare se e come hai interagito con uno Smart Contract.


Quindi ora abbiamo degli accordi finanziari che nessuno può mettere in discussione, perché sono dei programmi, che non cambiano mai e che sono verificabili da chiunque.


Che ce ne facciamo?


Esempi di Smart Contract

1. Crowdfunding

Un classico esempio è quello del crowdfunding: infatti non ci vorrebbe molto a creare uno Smart Contract dove le persone possono donare dei soldi e, se raggiunta una certa quota, tutti i donatori ricevono dei benefici, ad esempio un NFT o l’accesso a dei contenuti esclusivi.


2. Assicurazioni

Un altro esempio, anche più interessante, sono le assicurazioni: puoi creare una vera e propria compagnia di assicurazioni con una manciata di Smart Contract.


Il contratto più semplice potrebbe essere una cosa del genere: un agricoltore paga 1000 euro e, se durante la prossima estate la temperatura sale sopra i 40°C per tre giorni di fila, allora riceve 100.000 euro. Se ci pensi questa è una forma basilare di assicurazione, perché se il raccolto dell’agricoltore viene rovinato per una siccità lo Smart Contract rileverà l’alta temperatura e l’agricoltore verrà risarcito per il danno subito.


Potresti chiederti “ma come fa uno Smart Contract, un programma nella blockchain, a sapere che temperatura c’è all’esterno?”. La risposta breve è: con l’aiuto degli Oracoli.


Gli oracoli sono degli strumenti fondamentali per gli Smart Contract. In sostanza sono delle fonti di dati verificate per gli Smart Contract e permettono agli Smart Contract di interagire con il mondo esterno alla blockchain. Ok, ma da dove vengono i 100.000 euro di risarcimento? La compagnia assicurativa, durante la creazione dello smart contract, trasferisce il denaro allo smart contract stesso.


In gergo si dice che quei fondi sono bloccati, perché dopo il trasferimento sono proprietà dello smart contract e solo lui può trasferirli all’agricoltore in caso di risarcimento, o alla compagnia alla scadenza del contratto.

Le assicurazioni saranno probabilmente uno degli utilizzi più profittevoli degli smart contract, ma c’è un altro esempio che voglio farti, un uso degli smart contract già in atto in questo momento.


3. Finanza decentralizzata (DeFi)

Si tratta della finanza decentralizzata, DeFi per gli addetti ai lavori, e funziona così: crei uno smart contract fatto per tenere dei fondi sotto forma di vari token in una pool, con lo scopo di aiutare i trader a scambiare un token con un altro.


All’aumentare del volume di un token aumenterà anche il prezzo dell’altro e viceversa, in modo da mantenere stabile il valore totale all’interno della pool.


Gli exchange decentralizzati come UniSwap e PancakeSwap funzionano proprio così e ne parleremo meglio in un prossimo articolo. La finanza decentralizzata apre le porte a una miriade di strumenti per i trader, ma anche per gli investitori che vogliono evitare i grossi intermediari.



Gli Smart Contract del futuro

Con questo articolo spero di aver fatto un po’ di chiarezza su cosa sono gli Smart Contract e sul perché rappresentano il vero potenziale della blockchain.


Ci sono altri casi che non ho trattato in questo articolo e che tratterò nei prossimi, come gli NFT e il loro vero potenziale, o i prestiti peer-to-peer senza intermediari.


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