Gli scienziati hanno appena curato il coronavirus con nanocorpi inalabili

Immagina un universo alternativo in cui, invece di viaggiare per la città o guidare ansiosamente per chilometri fino a un centro di vaccinazione, prendi semplicemente un gadget con nanobodies inalabili in una forma simile al vapore che può curare le malattie in fase iniziale e persino prevenirne i contagi successivi.



Un nuovo trattamento a base di nanocorpi inalabili potrebbe prevenire e trattare il coronavirus COVID-19 tramite dosi ultra basse, secondo un nuovo studio che coinvolge criceti e pubblicato sulla rivista Science Advances.


Anche se ancora in una fase preclinica molto precoce, questo nuovo trattamento potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui preveniamo le infezioni virali a livello sociale.


Il trattamento a base di nanocorpi inalabili potrebbe prevenire e curare le infezioni da COVID-19 tramite microdosi, in un nuovo studio svolto su criceti siriani. La nuova terapia si chiama Pittsburgh inalabile Nanobody 21 (PiN-21) e potrebbe offrire un'alternativa economica e senza aghi agli anticorpi monoclonali attualmente usati per trattare le infezioni precoci.


Si tratta di uno sviluppo incredibile che potrebbe portare a un enorme aumento della capacità degli esperti di trattare rapidamente non solo il coronavirus iniziale, ma potenzialmente diverse varianti, possibilmente fermando le mutazioni radicali del coronavirus COVID-19 prima che possano diffondersi oltre.


È troppo presto per dire che tutto ciò accadrà con certezza, ma i vantaggi che tutti possono trarre da un'arma contro il virus così semplice e facilmente erogabile sono troppo grandi per essere ignorati.

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