Nel marasma di Internet non è facile orientarsi, i bravi blogger sono molto persuasivi nel trattare qualsiasi genere di informazione. Il problema sorge quando stiamo cercando informazioni importanti nei migliori siti salute, oppure in quelli che pensiamo lo siano.

Più avanza il mondo digitale più cerchiamo risposte ai nostri quesiti, questo comportamento riguarda anche la nostra salute, nonostante gli avvertimenti da parte dei medici di non tentare di auto curarsi tramite siti internet.

Questo articolo nasce proprio dall’esigenza di trovare delle risposte, oppure degli orientamenti, da siti che si occupano di salute e benessere, senza cadere nelle classiche fake news che, parlando di internet, sono proprio dietro l’angolo.

La lista dei migliori siti che parlano di salute

Prima di iniziare, ti voglio già dare quello che cerchi, in modo tale che potrai liberamente decidere se continuare a leggere questo articolo, oppure andare direttamente sul sito che cercavi.

Il primo riferimento che ti voglio suggerire è senza dubbio il sito ufficiale del Ministero della Salute che intende promuovere benessere e salute direttamente al cittadino informandolo: Salute.gov.it.

E’ il  primo luogo dove cercare poiché ha un filtro di controllo molto elevato. Chiaramente non tratta di medicina alternativa o naturale, sarebbe un controsenso.

Altro sito importante per l’attendibilità è Medicitalia.it. Si tratta di un vero e proprio portale con articoli molto mirati che vengono approfonditi anche nei forum dei medici.

Gli altri siti hanno caratteristiche tematiche e si rivolgono ad un pubblico interessato al benessere che si raggiunge attraverso uno stile di vita adeguato e funzionale.

Tra questi c’è il sito di Z-salute.com che si segnala per la particolarità dei suoi argomenti, divisi in categorie molto precise.

Dello stesso tipo sono anche altri siti come ideegreen, Ok Salute e MyPersonalTrainer.

La lista dei siti che promuove la corretta alimentazione è molto lunga ma non ha una connotazione medica, in molti casi le sostanze e gli integratori suggeriti hanno finalità commerciali e si rifanno più alle mode che alla reale scienza della medicina.

I siti per curarsi da soli

Fabbricare da se la propria cura è pericoloso, e farlo tramite siti internet significa correre un rischio molto elevato con conseguenze potenzialmente devastanti.

Alcuni hanno sufficiente attendibilità per lo scopo unicamente informativo, mentre nella maggior parte dei casi si tratta di siti spazzatura dove vengono raccontate delle favole poco suffragate dai fatti.

Per conoscere le caratteristiche dei medicinali ci rifacciamo essenzialmente ai foglietti scritti in caratteri talmente piccoli che non si riescono a leggere. Per questo motivo è stato sviluppato un sito che si chiama foglietto illustrativo dove è possibile avere a video tutte le caratteristiche e molto altro.

Come proteggersi dalle fake news

Purtroppo internet si è capito che può essere un’arma molto potente per convincere le persone in merito a cose assurde, vedi i terrapiattisti.

Ciò che viene propagato tramite social e blog, non proprio su basi scientifiche, rimane per sempre in rete e chi si trova in uno stato di bisogno, o più semplicemente è più o meno incline a trovare risposte in linea con il proprio pensiero, tende a fidarsi e a ritenere ciò che legge, vero.

Se l’argomento sono gli UFO o la forma della terra, poco male, ma quando il tema diventa più serio come i vaccini o le cure per il cancro, allora si entra in un territorio pericoloso e capace di provocare danni molto seri.

Per questo motivo, Google stessa, si è preoccupata di modificare il suo algoritmo di ricerca. Per capirci meglio, Google utilizza un proprio metodo per valutare un articolo, da un punteggio di ranking e decide dove deve apparire nella classifica.

Dal 2018 occorre che le notizie a carattere scientifico debbano avere almeno due fonti citate attendibili. Nel tempo le news farlocche dovrebbero passare in fondo alle classifiche. Il problema può sorgere se Big G non sia in grado di stabilire l’autorevolezza delle fonti citate, vedremo.

Col passare degli anni l’informazione dovrebbe diventare più corretta, anche se nei social non può essere applicata nessuna regola.

In generale va detto che basterebbe il buon senso per capire se di fronte ad un’ipotetica cura citata da chiunque, si possa parlare di medicina oppure di fantasia.

Non basta la semplice frase del tipo: “il bicarbonato e la vitamina C curano il cancro“, ma occorre che ci siano dei guariti, degli studi pubblicati sulle maggiori riviste scientifiche, delle Università che abbiano prodotto i risultati di ricerca ecc..

Il giorno in cui un sito internet potrà fornire la cura adeguata ad una malattia ancora non c’è. Il medico specialista rimane il miglior alleato per chi vuole e necessita di spiegazioni.

L’informatica e la salute sono integrate per le applicazioni ma non arrivano a coprire l’ultimo miglio, e cioè quello in cui non servirà più il tramite di un medico per capire quale malattia abbiamo. La sensazione è che nel giro di pochi anni possa presentarsi sul mercato un software con un elevato grado di attendibilità.

Per ora la migliore risposta la da il Ministero della Salute israeliano che ha promosso un sistema in cui il paziente ed il medico sono collegati in remoto e mediante delle applicazioni o strumenti dialogano sulla base di sintomi e dati primari.

Perché molti non si fidano della medicina?

E’ un fenomeno che attraverso quest’ultimo decennio e che a ben vedere c’è sempre stato. E’ più semplice costruirsi una propria idea di come vanno le cose, piuttosto che credere a ciò che è palese.

I tempi sono cambiati e siamo nell’epoca dei perché. Ciò che ci succede e che ci circonda ha bisogno di spiegazioni, le cerchiamo incessantemente sia per fare degli acquisti che per conoscere nel dettaglio i particolari di una medicina o d una malattia.

Alla base della sfiducia nei medici purtroppo non c’è solamente il fenomeno delle fake news, ma l’esigenze di avere maggiori spiegazioni in merito al perché delle cose che ci capitano.

La classe medica è da sempre abituata a fornirci ricette e medicine, senza troppo dilungarsi nelle spiegazioni. Dal loro punto di vista è un comportamento corretto poiché non ci sarebbe tempo per fare anche la divulgazione.

Per questo motivo Internet abbonda di spiegazioni e alcune di esse sono false, il gap da colmare è la conoscenza corretta, il che non significa che ognuno di noi dee diventare un medico, ma solo che almeno i principi di funzionamento di un farmaco nel nostro corpo debbano essere conosciuti.

Ben vengano quindi tutte quelle iniziative che vogliono promuovere la corretta informazione, infondo l’ignoranza prospera nel buio, basta accendere la luce!