Seo, ottimizzare secondo Google – Tendenze in atto

Sei anche tu un utilizzatore della Google Search Bar? Al mondo d’oggi, tranne che in Cina ed in pochi altri paesi, si usa la barra delle ricerche di Google per trovare le risposte a innumerevoli domande. Queste domande, poste da miliardi di utenti da ogni angolo del pianeta, sono classificate, conservate per poi essere indirizzate alle migliori risposte possibili. Il tutto secondo il parametro che Google stesso si è dato. E qui entra in gioco il termine SEO che significa appunto Search Engine Optimization. Questo termine definisce tutte quelle attività di ottimizzazione di un sito web necessarie a migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca di qualsiasi motore di ricerca. E’ ovvio che Google la faccia da padrone.

Alla base di tutto c’è un calcolo che Google ha costruito nel tempo e modificato molte volte. Il mega calcolo è l’algoritmo che tiene conto di 200 parametri diversi attraverso i quali valuta ogni singola pagina web. La sua valutazione decide in maniera del tutto automatica, in quale posizione della classifica (la SERP), di quella specifica richiesta, viene inserita la singola pagina web.

Il più importante motore di ricerca al mondo ha un obiettivo fondamentale, quello di essere il più preciso possibile. Preciso nell’individuare la miglior risposta alla richiesta che viene digitata. Per far ciò cerca senza sosta di scovare i contenuti con maggiore qualità.

Chi sono i SEO Specialist?

Se Google cerca di interpretare miliardi di pagine web che sono caricate, ci sono dei personaggi che, questa volta in carne ed ossa, cercano di interpretare Google. Cercano di scoprire come apparire perfetti agli occhi dei suoi robot (l’algoritmo che insegue le pagine web per controllarle). In pratica visto che l’algoritmo è segreto, sperimentano tecniche per poi verificarne il risultato nella SERP.

Sono i SEO Specialist i guru di questi ultimi due decenni. Coloro che fanno le fortune di siti web che troviamo sempre in prima pagina. Gli stessi da cui dipendono i fatturati delle aziende moderne che hanno scelto la rete per vendere prodotti e servizi. Non è un segreto che ormai la pubblicità si è spostata in gran parte dagli strumenti tradizionali ad Internet. In rete, attraverso metodi espliciti come i banner, si può essere visibili a gruppi omogenei di persone. Si tratta di affinità che si rifanno ad uno stesso profilo di interessi, di età ecc.

Ci sono altri strumenti per fare pubblicità in rete che consistono negli articoli che parlano dei prodotti. Questi articoli, o post, rimandano alle pagine (le Landing page) dove si può acquistare dopo aver letto le recensioni. Il SEO Specialist è quindi fondamentale per raggiungere la vetta.

Seo Specialist i nuovi guru del sistema economico

Spesso si parla di esperti di finanza come di veri e propri maghi dell’epoca moderna. A ben vedere se tutto o quasi passa da Google, significa che i nostri acquisti, e persino il nostro punto di vista può essere influenzato da ciò che leggiamo. Noi stessi non andiamo al di la della prima pagina di risultati per leggere la risposta a ciò che stiamo cercando. E’ quindi vitale essere nella prima pagina o meglio entro i primi 3 posti.

Sebbene un SEO Specialist sia in grado di orientare i risultati di ricerca, lo fa comunque secondo le regole di Google. Quindi non si può dire che bari ma semplicemente che sa ascoltare e mettere in pratica con molta attenzione. E’ un punto importante perché ci toglie il dubbio che quello che leggiamo sia in qualche modo non veritiero o mistificato ad arte. In teoria il sistema dell’algoritmo cerca di scovare fake news, e informazioni non vere. Per questo motivo da agosto 2018 ha iniziato a dare notevole importanza ai cosiddetti credits.

I robot di Google e la specializzazione delle web agency

Il Robot di Google cerca riferimenti precisi sugli autori dell’informazione e pretende che siano delle fonti autorevoli. Ne servono per ogni notizia sensibile, almeno due per premiare nella SERP quella specifica pagina web. Ciò accade soprattutto per tutti i siti medici, o di quelli che in qualche modo divulgano informazioni a carattere scientifico.

Queste specifiche, ed altre in passato, hanno fatto in modo di segmentare il mercato delle web agency (dove solitamente lavorano i SEO Specialist). Per cui si può dire che non c’è un guru tuttologo, o un’agenzia che domina il mercato dell’ottimizzazione dei siti web. Esiste invece una moltitudine di agenzie specializzate in vari settori e in diversi territori.

Se guardo al settore dello spettacolo avrò bisogno di una web agency con forti competenze social che si avvalga magari di specialisti del gossip. Nel settore delle ricette di cucina una SEO di livello deve avere contenuti fotografici di qualità molto alta quindi la sua forza sta nel web design. In altri casi come lo sport potrebbe trattarsi di un’organizzazione come la Good Working | Web Agency che ha la sua particolare specifica nel mondo dello sport, gli esempi possono essere molti altri ancora.

SEO – in cosa consiste l’ottimizzazione delle pagine web

Ottimizzare secondo i criteri della SEO, ha un preciso significato e si racchiude in attività che hanno una diversa impostazione di lavoro. Si parla di ottimizzazione tecnica, di creazione di contenuti e di pubblicizzazione degli stessi. Di seguito te li mostro uno per uno:

L’ottimizzazione tecnica consiste nel rendere una singola pagina web di un sito, leggibile in maniera scorrevole. Deve essere anche veloce nel caricamento (si dice che ormai oltre i 5 secondi medi di download, un utente medio non resista ed abbandoni). Deve anche essere perfettamente inquadrata rispetto alla parola chiave (Keyword) che intende spiegare all’utente.

La creazione dei contenuti è ciò che sta diventando centrale per i motori di ricerca. Più sono attuali, centrati sulla domanda posta nella barra di ricerca, e più acquisiscono autorevolezza.

La pubblicizzazione di una pagina web o di un intero sito è un’attività di marketing SEO, centrale per il successo di una campagna. Oltre agli strumenti a pagamento che si acquistano nel programma Google Adwords, ci sono metodi non a pagamento che consistono nel formarsi una solida reputazione. E’ la link building che in pratica consiste nell’essere citati da altri siti autorevoli, questo, insieme alla qualità dei contenuti, basta in molti casi per essere in vetta alla SERP, concorrenti permettendo, tutto parte dalla qualità del proprio contenuto che viene citato spontaneamente da altre pagine web.

Passo passo un esempio da SEO Specialist in erba

Vediamo un semplice esempio che ha il solo scopo di mostrare a grandi linee nel particolare cosa fa un SEO Specialist quando vuole creare un sito di successo.

Il primo step consiste nel sapere individuare e valutare ciò che cercano più spesso gli utenti in merito ad un determinato argomento. In pratica, se il tuo sito parla di moda dovrò cercare quale sono le ricerche più effettuate dagli utenti di quell’argomento.

Per entrare nel dettaglio, tramite degli strumenti che più avanti ti dirò, cercherò la parola moda. Mi interessa come e quanto è ricercata su Google (mi concentro sul motore di ricerca più importante).

Devi sapere che ci sono circa 450 mila persone che scrivono nella barra delle ricerche di Google, la parola moda. Nella lista dei risultati appare subito una particolarità. Troviamo al secondo posto un gruppo musicale italiano, I Modà. Questo ci porta al secondo step da fare.

Valuta quindi quante persone cercano l’argomento del mio sito che magari è un blog. Dovrò costruire un vero e proprio castello per scrivere diversi contenuti innovativi, in merito a diversi argomenti correlati. Devi capire che all’inizio non si può pensare di fare un articolo su una parola chiave così importante e sperare di arrivare in vetta. Non è possibile perché prima occorre dimostrare di saperne tanto, fino ad aver acquisito autorevolezza.

Cosa sono le Long tail?

Dovrai quindi ripiegare su altre keyword collegate per avere più possibilità di essere letti. Questo concetto ti fa capire che ogni keyword ha una sua forza che dipende da quanti siti ne parlano e dalla loro autorità. In questo caso la keyword moda è molto difficile da attaccare.

Più possibilità si avranno magari per keyword cosiddette a coda lunga (long Tail keyword se ci clicchi sopra ti rimanda ad una pagina di Wikipedia che ne parla in inglese), cioè quelle formate da più parole, fino a 4.

Continuando nell’esempio Moda 2018 è cercata da 9.900 persone, Moda estate 2018 da 12.100 e così via. Quando avrai deciso quali articoli pubblicare non devi dimenticare di verificare l’autorevolezza dei siti che saltano fuori in prima pagina scrivendo quelle keyword.

Ci vuole del tempo e l’esempio aiuta a far capire che più vai nello specifico, maggiore è la possibilità di occupare delle posizioni di classifica importanti.

Quali sono gli strumenti per la SEO

Non pretendo qui di analizzare ogni singolo strumento ma almeno quelli più importanti per permetterti di giocarci un po’.

Innanzitutto per fare un sito hai bisogno di un software adatto per scrivere e pubblicare i contenuti. Senza dubbio ti consiglio WordPress.org che ad oggi è il numero uno per facilità di utilizzo. Oltre a ciò troverai notevole disponibilità di diversi template, anche gratuiti, molto efficienti. WordPress lo scarichi dal sito principale e si configura con semplicità. Ci vuole solo un po’ di attenzione, magari con un tutorial riesci a fare tutto in casa. Ne esistono due versioni ma quella .org è ciò di cui hai bisogno poiché permette di inserire la pubblicità con il programma Google Adsense.

Per cercare le Keyword ti suggerisco Ubersuggest che ti da i volumi di ricerca per singola keyword ma ti fornisce anche una serie di suggerimenti sempre con i volumi ricercati.

Una volta impratichito avrai bisogno di un software online che ti dica se stai andando nel verso giusto. In Italia abbiamo SeoZoom che da un parametro sull’autorità acquisita oltre a segnalarti lo stato di salute del sito. A livello internazionale c’è il mitico SemRush ottimo per l’analisi completa del sito e la valutazione della concorrenza.

Le Dashboard di Google

Poi ci sono le Dashboard di Google dove controllare il traffico del tuo sito in qualità e qualità. Sono Google Analytics, e Google Search Console. Quando fai l’affiliazione al programma per ospitare la pubblicità da Google avrai bisogno di Google Adsense.

Oltre a questi se ne trovano altri, vale la pena citare anche Serplab un po’ scarno ma efficace per controllare la SERP. In pratica segnali il tuo sito e le parole chiave che intendi monitorare. In risposta ti fornisce la posizione che quelle parole chiave hanno da 1 a 100, oltre non va.

Per iniziare è già sufficiente per ottenere ottimi risultati. Come ogni cosa ci vuole tempo e dedizione, uno specialista SEO, se hai fretta di ottenere risultati, è ciò che ti consiglio.

Torniamo alla qualità per una buona SEO

C’è una tendenza in atto che risulta sempre più evidente ogni mese che passa. Ci si è basati per molto tempo su una strategia incentrata sulla quantità di articoli che vertono sullo stesso argomento, visto da diverse angolazioni. Oggi invece è meglio affrontare bene un determinato argomento che avere 50 articoli diversi che si fanno concorrenza tra di loro. E’ ciò che il marketing SEO sta mettendo in atto e cioè sfoltire di articoli simili i siti per avere più possibilità di posizionarsi.

E’ un indice di qualità nuovo e ancora da inquadrare bene. Un’altra novità è il superamento nelle ricerche che sono fatte tramite i dispositivi mobile rispetto a quelle lanciate da Pc. Più il sito è ottimizzato per smartphone e tablet più sarà premiato. Oltre alla leggibilità conta molto la velocità di caricamento per cui questo parametro è diventato fondamentale e consiste nell’ottimizzare al massimo il peso delle immagini e dei video.

Le tendenze sono così classificate in base a ciò a cui si assiste in seguito ad ogni aggiornamento dell’algoritmo di Google:

  • Google cerca di indicizzare e classificare le pagine di qualità superiore.
  • Gli utenti vogliono essere maggiormente coinvolti, quindi bene per foto e contenuti multimediali.
  • La velocità dei mobile è una condizione importante.
  • I siti medici, o in genere a carattere scientifico devono citare le fonti autorevoli.
  • Gli aggiornamenti sono graditi.

A grandi linee i trend sono questi. Se intendi quindi anche tu mettere il naso in questo mondo, spero che tu abbia acquisito i concetti fondamentali. Il tempo e la passione faranno il resto. Il mondo della SEO non sta mai fermo, almeno fino a quando esisterà la modalità di ricerca mediante i motori di ricerca.